Ricerca termini all'interno del sito
ALLERGIE STAGIONALI: CE NE PARLA IL MEDICO AYURVEDICO.
Inserito il 6 Maggio 2010 - Dott.ssa Antonella Bursi - Categoria: Malattia: prevenzione e cura

L'allergia è una esagerata reazione di alcune persone  a stimoli  di diversa provenienza e natura (alimentare, ambientale,  sostanze naturali ed artificiali ) che possono venire a contatto attraverso la pelle, le mucose ed il sangue....

Le reazioni vanno dal semplice  esantema od orticaria fino all'asma e in rari casi  allo shock anafilattico.

L'asma e lo shock hanno componenti di Vata e poiché è descritto nei testi canonici sanscriti  che  è molto difficile curare vata  non voglio soffermarmi nel discutere di questi.

Qui voglio parlare dei  casi più frequenti, caratterizzati  dal prurito e da  problemi di pelle.

Per essi  sono prescritte  a volte  lunghe  cure estenuanti   costituite da antistaminici ( sempre da prendere quando non si guidano autoveicoli!)e anche da cortisone  (con i relativi effetti collaterali  della   terapia cronica cortisonica) .

L'ayurveda considera il prurito  un sintomo di kapha.  Dove c'è prurito c'è Kapha in eccesso.

E'  risaputo come spesso per problemi di reazioni cutanee croniche che non mettono a repentaglio la vita, ma   tutt’al più la pazienza e l'aspetto esteriore, le cure  della  dermatologia e  dell'allergologia  moderna non sono  sempre efficaci.

Va da se che non si deve mai sottovalutare il problema  da un punto di vista occidentale  e quindi esami di laboratorio ematici, delle feci  sono obbligatori  in quanto anche per la medicina occidentale il prurito, l'esantema è  un sintomo!! ( le cause da escludere prima di dare antistamici, farmaci  sintomatici,  sono le    malattie epatiche, le parassitosi, le  malattie oncologiche)

In molti casi la causa  non  viene trovata.

L'ayurveda insiste molto sulle cause che sono “ vermi visibili ed invisibili” e la cura insiste anche di fronte all'invisibile ossia   tramite un miglioramento dell'apparato gastroenterico che non sempre esplicita nelle feci i parassiti  spesso implicati.

Importante è  una diminuzione   del dosha   che nel caso di una acuzie e  cronicità vede sempre interprete  kapha ( edema , pomfi) poi bruciore (pitta) poi secchezza ( vata)

Anche l'umore  e l'aspetto psicologico sono da tener presenti .

Per semplicità di concetti faccio un esempio .

Descrivo il caso di una paziente che per  più  di due anni soffriva di periodiche  ma  sempre più frequenti manifestazioni quasi incontenibili di prurito e relativa escoriazione cutanea.

Gli episodi erano soprattutto  nell'orario notturno- inizio  mattina ossia verso le 5, (kapha), gli esami  parassitologici ed ematici erano negativi.

Tutto era iniziato in  un periodo di vita molto stressante in cui dormiva poco,  per turni notturni, ed insonnia ,  mangiava male,  aveva problemi coi colleghi, era così stanca che non aveva la forza di  cucinare...   la sua dieta era quasi esclusivamente costituita da gelati o prodotti già pronti..

In passato, circa 20 anni prima aveva avuto dermatiti da contatto per detersivi, e pitiriasis versicolor,  ora scomparsi, attualmente vaginiti ricorrenti, causati  da  candida, tricomonas  ed ureoplasma.    .

Dopo avere usato gli usuali antibiotici i disagi vaginali si erano risolti, i tamponi erano negativi,  ma ora aveva endometrite  sull'ovaio di  destra e prurito generalizzato.

Non avendo in Italia  a disposizione un prodotto a base di zolfo generalmente usato in questi casi, le somministravo come consigliato da un erborista  italiano una cipolla ( che possiede composti solforati...) media cruda   da mangiare tutti i giorni  finché non fosse passato il prurito. ( con il pane,  il pomodoro qualsiasi cosa l'aiutasse a mandar giù la cipolla cruda)

Mi   guardò sorpresa ed incredula  ma lo fece  per tre giorni. Poi mi telefonò  contenta:  il prurito era scomparso alla fine del  secondo giorno...

In seguito le dissi di non mangiare più gelati e merendine e zucchero bianco e di mangiare sano con frutta e verdura fresche e  almeno un buon pasto quotidiano preparato con alimenti freschi.

 Se voleva poteva   mangiare   latte   ma  solo ben bollito e formaggi freschi  ma solo cotti  al forno o sul tegame.

Per l'endometrite  visto che non aveva rapporti sessuali non protetti ( quindi rischio di gravidanza) le consigliai non subito l'operazione ma la vera  ed intensa cura del panchakarma.  

In più  le consigliai di  dormire e ridere di più,  oltre ad un aiuto ayurvedico erboristico  sul colon e sulla mente a base di zeylanica, e brahmi.

Per le riniti stagionali

la radice del problema è riconducibile sempre ad una stato di risposta kapha, perchè vata risale contrariamente al suo normale andamento in basso, cosi facendo  comprime Kapha    (mal di testa frontale, edema della mucosa nasale, continui starnuti e  rinorrea )

Indispensabile una pulizia intestinale e  un eliminazione dei cibi artificiali e  zuccherini.

Oltre ai consigli di cui sopra   possono essere utili:

a.  un  buon lassativo al cambio di stagione ( se non ci sono controindicazioni alla purga) e...

b. dopo i pasti bevanda allo zenzero ,

c. alla mattina  pilloline  fatte in casa.

 

Bevanda allo zenzero

 Fate bollire mezzo litro di acqua, aggiungete un cucciaino raso di zenzero secco o un cucchiaio di zenzero grattugiato fresco. Fare bollire per tre minuti.

Aggiungere limone e, a  liquido tiepido un cucchiaio di miele grezzo.

Se rinorrea forte e non gastrite aggiungere un pizzico di peperoncino rosso o verde piccante.

 Pilloline fatte in casa

Prendete un cucchiaio di curcuma in polvere, un cucchiaio di pepe nero in polvere ,

 aggiungete un po' di miele e un po' di ghee in ugual quantità.

Mettete in un vasetto chiuso.

( chi  avesse la kapha churna può usare questa con miele, ottima anche per la  tosse )

La mattina  prendetene un pizzico o due, poi fate una colazione  seguendo i principi alimentari di una corretta dieta.

 

Copyright 2006 AyurvedaItalia.it - Tutti i diritti riservati - Contatti: redazione@ayurvedaitalia.it

Avvertenza: Tutte le informazioni riportate in questo portale sono a scopo divulgativo dell’Ayurveda,
quindi non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.

P.IVA: 01162470882