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CEFALEA: TRATTIAMOLA CON L' AYURVEDA.
Inserito il 6 Maggio 2010 - Dott.ssa Antonella Bursi - Categoria: Questo mese parliamo di
Il mal di testa o cefalea è un problema molto serio in alcune persone. Esistono centri L’importante è escludere una serie di cause conosciute che portano al decesso in poco tempo. Mai sottovalutare quindi ed andare dal medico quando esiste una forma di cefalea soprattutto se chi ne è colpito è un bambino o un giovane !! Alcuni segnali classici di queste cefalee gravi sono: la cefalea mattutina nei bambini (tumori), cefalea postraumatica (ematomi), rigidità del collo con febbre (meningite), pressione arteriosa alta e dolore a colpo di Karatè sopra la nuca (emorragie) Escluse queste cause (visione del fondo dell’occhio, misurazione della pressione arteriosa), che per fortuna non sono così frequenti, se la diagnosi è “cefalea idiopativa, vasomotoria, cronica, ecc."... ottima sarebbe una consulenza ayurvedica... In genere vista la diversa localizzazione di VATA, PITTA e KAPHA si può anche preannunciare che : La cefalea di tipo Vata è occipitale, ossia nucale ed è spesso dovuta a cervicalgia, da dolori cioè artrosici di provenienza dal collo, o stitichezza. La cefalea di tipo Pitta è centrale (può colpire l’occhio) e le cause sono: nervosismo, irrequietezza, malcontento, stitichezza, affaticamento epatico. La cefalea di tipo Kapha è frontale, (può dare dolore oculare) e si ha in inverno o tutto l’anno perché residuano catarri vecchi nei seni frontale e mascellari, che sono le cavità naturali che circondano gli occhi e il naso. DIETA : Seguire la dieta che pacifica i dosha interessati
Coerentemente alle diverse patologie Vata, Pitta e kapha i rimedi saranno differenti. Possono quindi comportare rispettivamente l’uso di lassativi, calmanti, espettoranti, fumigazioni, … Panchakarma: Ottimo nasya e shirodara Esempio: Nella cefalea di tipo kapha: Si usa scaldare, con pezze di stoffa calde, le zone mascellari e frontali, poi massaggiare le stesse con olio di sesamo. Successivamente si procede con Nasya, l’introduzione di medicamenti espettoranti e mucolitici in polvere o in olii (per es. un pizzico di zenzero in polvere e ghee.). Nella cefalea di tipo pitta: Shirodhara (per esempio: 1/2 latte di mucca e 1/2 acqua a temperatura ambiente) Nella cefale a di tipo Vata Basti: clisteri di pulizia e nutrimento TRATTAMENTI YOGA Neti o lavaggio delle cavità nasali con acqua salata e calda ( la quantità del sale nell’acqua deve essere in modo che l’acqua di pulizia deve assomigliare all’acqua di mare)
Lasciare il naso dentro la tazza. Riprovare tre volte o finché si sente l’acqua salata in bocca. Buttare l’acqua dal naso direttamente nel recipiente. Importante: alla fine togliere bene l’acqua inalata che non deve rimanere nelle cavità nasali. Ciò si fa spingendo la testa in basso e ai lati con il corpo chinato, espirando con media forza tenendo chiusa una narice e poi l’altra. PRANAYAMA: Respirazione alternata Nella cefalea di tipo Pitta, quella più frequente negli adulti – giovani, la narice di destra è spesso aperta di più rispetto a quella di sinistra. Ciò significa che durante Coricatevi sul fianco destro, con l’ascella bene premuta contro il corpo. Sotto l’ascella di destra infatti, c’è lo sblocco della narice di sinistra e viceversa. Il dormire sulla spalla di destra preme su questo punto (alcuni yogin lo stimolano premendolo forte per esempio contro una spalliera di una sedia) La narice di sinistra fa entrare aria fresca perché collegata alla Luna. Quella di destra è collegata al Sole. Se tutti i giorni si praticherà la respirazione del sole e della luna non ci saranno squilibri: l’energia calda del sole darà forza al corpo e alla mente, quella fredda della luna calmerà il corpo e la mente. |
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